Cinzia Scaffidi, da Slow Food una riflessione sulla sostenibilità del cibo

Scaffidi

L’anno scorso, durante la prima edizione del Festival, Cinzia Scaffidi aveva spiegato che “il giornalista enogastronomico ha un compito quasi impossibile: raccontare con le parole un settore dove le parole non bastano”. Una frase che da sola bastava a spiegare il senso dell’intero evento.

Quest’anno la vicepresidente di Slow Food Italia torna per portare il suo pensiero direttamente al convegno inaugurale. Insegnante all’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo e in altre Università a contratto, Cinzia Scaffidi ha pubblicato vari libri, tra cui Guarda che mare, scritto con Silvio Greco, e Sementi e diritti, con Stefano Masini.

Due anni fa ha poi pubblicato un volume che ha riscritto le regole del linguaggio per raccontare il cibo: Mangia come parli.

Al Festival partecipa al dibattito sul tema della sostenibilità della filiera agroalimentare, giovedì 23 alle 9 all’Auditorium.

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