23-24 e 25 febbraio: perché abbiamo scelto queste date?

Come si scelgono le date di un evento? Perché il Festival sarà proprio in quei giorni (23, 24 e 25 febbraio 2017)? Domande legittime, a cui talvolta non viene data risposta. Sarà dunque un caso, un motivo futile, o quella degli organizzatori è stata una scelta pensata e ponderata? Chiariamolo: è corretta questa seconda ipotesi. Il Festival del Giornalismo Alimentare cade a febbraio per una serie di ragioni. Andiamo a scoprirle.

Per prima cosa, cerchiamo di capire il contesto della prima edizione, che si è svolta alla fine di febbraio del 2016. Ossia, solo 4 mesi dopo l’esperienza di Expo Milano 2015, evento mondiale che ha riguardato proprio il tema dell’alimentazione, portandolo al centro del dibattito dell’opinione pubblica e sui mass media. E Milano, forse ancora presa dall’organizzazione e dal fuoco vivo della kermesse, forse si è attardata a sfruttare l’onda lunga che inevitabilmente si sarebbe creata dall’evento. Così ad approfittarne è stata la città della Mole. E il periodo migliore per intercettare parte del pubblico dell’Esposizione Universale, in particolare i giornalisti e i comunicatori arrivati a Milano nei sei mesi precedenti proprio perché interessati al discorso alimentare, è sembrato essere proprio febbraio.

Ma non solo: febbraio è all’inizio dell’anno, un mese ancora freddo non solo dal punto di vista climatico, ma anche da quello degli “appuntamenti enogastronomici”. In questo periodo dell’anno non ci sono infatti in programma in Italia altri grandi eventi sul tema, il turismo alimentare sta appena ricominciando a muoversi dopo la pausa invernale ed è il momento perfetto per giornalisti e food blogger per concentrarsi sull’aggiornamento professionale e per iniziare di nuovo a prendere confidenza con gli aspetti esperienziali, come i press tour. Inoltre, il Piemonte e Torino offrono in questo periodo dell’anno un’immagine di sé molto suggestiva. Sia da un punto di vista paesaggistico che gastronomico.

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