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  • La Regione Piemonte, partner del Festival, continua nella promozione del latte regionale attraverso il marchio "Piemunto".

    Così, dopo Coop e Carrefour, anche la catena Auchan aderisce al progetto Piemunto, il marchio regionale ideato dalla Regione per fare crescere il consumo di prodotti da latte interamente piemontese.

    La Regione Piemonte, partner del Festival, ha fortemente voluto, a Torino, l'edizione 2018 della finale europea del Bocuse d'Or, la competizione tra Chef ideata da Paul Bocuse. 
    Così, a pochi mesi dalla scomparsa del fondatore, lo chef francese, Paul Bocuse, per la prima volta nella storia delle “Olimpiadi della Gastronomia”, l'evento itinerante Bocuse d'Or Europe si svolgerà in Italia.

    Non è mai accaduto che il Bocuse facesse tappa in Sud Europa.

    Così, dopo Norvegia, Svizzera, Belgio, Svezia e Ungheria, è la volta dell'Italia, in Piemonte, che ospiterà la selezione continentale del più prestigioso concorso gastronomico mondiale: il Bocuse d'Or, appunto.

    L'11 e il 12 giugno, in occasione del Gourmet Expoforum, l’Oval Lingotto di Torino ospiterà l'eccellenza della gastronomia globale. Il 10 giugno, l’Oval accoglierà anche la selezione europea della Coupe du Monde de la Pâtisserie. Torino e il Piemonte, celebri per i vini ed il tartufo bianco, terra di un sofisticato patrimonio culinario, sono infatti il luogo ideale per accogliere i migliori chef europei. Per i talentuosi concorrenti impegnati in una fantastica avventura, l'evento è l'ultimo passo prima di andare a Lione, in Francia, per la Finale che si svolgerà nel gennaio 2019, durante il Sirha, il salone mondiale del business della ristorazione e dell’industria alberghiera.

    20 candidati verso la gloria La selezione continentale più attesa del Bocuse d'Or avverrà dopo le selezioni continentali delle Americhe in Messico e Asia-Pacifico a Guangzhou. 20 candidati europei daranno il loro meglio per convincere la giuria, e le dieci migliori squadre accederanno alla finale a Lione nel 2019.

    L’ordine di passaggio è stato appena deciso ufficialmente dal sorteggio, ed è il seguente: 11 Giugno (Giorno 1) 12 Giugno (Giorno 2) 1 Polonia 1 Russia 2 Belgio 2 Svezia 3 Islanda 3 Croazia 4 Ungheria 4 Finlandia 5 Germania 5 Norvegia 6 Paesi Bassi 6 Danimarca 7 Spagna 7 Italia 8 Francia 8 Bulgaria 9 Svizzera 9 Estonia 10 Regno Unito 10 Turchia.I candidati avranno due prove per dimostrare le loro abilità: il primo test consiste nella preparazione di 14 piatti individuali; nella seconda, la realizzazione di una portata, ciascun candidato preparerà e imposterà la propria ricetta su un grande vassoio d’argento. Al termine di ciascuna prova, la giuria procederà alle sessioni di degustazione.

    Per aumentare il livello della sfida ed equilibrarla, i concorrenti dovranno utilizzare nei piatti gli stessi prodotti per entrambi i test. Poiché il Bocuse d'Or Europa è orgoglioso di valorizzare il paese e la regione in cui si svolge, i prodotti della gara saranno originari e tipici del Piemonte.

    Mentre i prodotti per la prova del piatto rimangono segreti per ora, i prodotti per la seconda prova, la pietanza, sono stati rivelati: filetto di manzo di Fassone Piemontese, Baraggia biellese e riso vercellese di Sant'Andrea, animelle di vitello.

    A partire da ora, i concorrenti possono iniziare la loro formazione con questi prodotti forniti dai Consorzi Aspro Carne e Riso di Baraggia, con il supporto del fornitore ufficiale Metro. Oltre a celebrare questi famosi prodotti piemontesi, ogni candidato dovrà fare la differenza aggiungendo nei suoi piatti il tocco personale e la tradizione regionale del proprio paese di origine. L’edizione 2018 del concorso sarà sicuramente attraversata dall'emozione e dal ricordo, poiché ogni squadra e tutti i membri della giuria avranno a cuore più che mai l'eccellenza e la creatività, in onore dello Chef del Secolo e fondatore del concorso, Paul Bocuse.

    Questa edizione sarà contrassegnata anche da una nuova identità visiva. Per il suo ciclo 2018-2019, il Bocuse d'Or riafferma il suo carattere unico con l'introduzione di una nuova identità visiva progettata per mostrare l'esclusiva combinazione di eccellenza e innovazione che ha contribuito alla sua forza e successo. Il famoso ritratto di Paul Bocuse appare in un moderno design grafico di grande impatto che riflette l'energia e la creatività dell'evento. Il leggendario chef - fondatore di questo importante concorso gastronomico - invita apertamente sia gli chef che il pubblico a venire ad accompagnarlo nel prestigioso mondo del Bocuse d'Or.

    Con il rientro dei press tour termina la tre giorni dell’edizione 2018 del Festival del Giornalismo Alimentare. A Torino, nel centralissimo Centro congressi di Torino Incontra, per due giorni, il 22 e il 23 febbraio si sono dati appuntamento giornalisti, blogger, comunicatori ma anche professionisti della sicurezza alimentare, funzionari di amministrazioni pubbliche, rappresentanti di associazioni, per discutere di qualità dell’informazione alimentare in tutte le sue sfaccettature. La giornata del 24 febbraio è stata dedicata agli 11 press tour in programma, incontri di esperienza e formazione sparsi per Torino e il Piemonte.

    Al Festival hanno partecipato oltre 150 relatori, alcuni dei quali provenienti dagli Usa; una trentina in più rispetto alla seconda edizione. In crescita anche i frequentatori del Festival, oltre 1100, tra cui oltre 450 giornalisti, un centinaio di blogger e altrettanti comunicatori di aziende ed enti pubblici.

    L’appuntamento è a Torino il 21, 22, 23 febbraio 2019 per la quarta edizione.

    Veganismo è bellezza. Parola di Paola Maugeri.
    La giornalista musicale e conduttrice televisiva arriva al Festival in serata, rischiando di rimanere intrappolata nel traffico per colpa del mal tempo. “Ma ci tenevo ad essere presente”, assicura. Non solo per parlare di un argomento che, si sa, le sta a cuore, ma per farlo, una volta tanto, in modo diverso: con toni pacati, senza scontri frontali, senza fanatismo.

    Il clima cambierà la nostra dieta. E ciò che mangiamo, del resto, sta cambiando il clima. La correlazione fra il sistema alimentare globale e il riscaldamento del pianeta suona quasi ovvia, ma i tanti modi in cui influenzerà le nostre abitudini quotidiane, in un futuro che è già presente, spesso sfuggono all’opinione pubblica.

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