Tra i temi del Festival del Giornalismo Alimentare, la promozione del territorio attraverso il cibo e le eccellenze gastronomiche è uno dei leit motiv sin dalla prima edizione. Non poteva quindi mancare, tra i partner, il Consorzio di Tutela della Razza Piemontese Coalvi, da più di trent’anni impegnato a garantire l’origine della carne piemontese, uno dei pilastri della tradizione agricola della regione, a tutela degli allevatori, dei macellai e dei consumatori.
Coalvi certifica ogni anno 17.000 capi bovini provenienti da un bacino di 1.400 allevamenti associati; la carne etichettata viene lavorata in 116 strutture accreditate e posta in vendita in 306 negozi aderenti. Il Consorzio ha sviluppato un sistema di tracciabilità della carne anticipando la legge, che ne ha posto l’obbligo solo vent’anni dopo. Il certificato esposto in macelleria racconta il percorso, con le sue tappe, dalla stalla fino al negozio.
Inoltre il 98% degli allevamenti certificati sono a conduzione familiare, di piccole dimensioni e si trovano in Piemonte. Garantire questa filiera vuol dire anche riconoscerne il ruolo ambientale, sociale e culturale.