I tentacoli della “piovra” si allungano sempre più nel settore alimentare. L'ultimo rapporto di Agromafie ha fatto luce sui nuovi metodi della criminalità organizzata, sempre più attratta – e sempre più infiltrata - nella ristorazione e nella distribuzione. Nella prossima edizione del Festival del Giornalismo Alimentare, il tema sarà sviscerato in un panel dal titolo “Le mafie nella ristorazione e distribuzione. Come viene rappresentato nei media un problema di legalità e di sicurezza alimentare”. L'appuntamento è giovedì 22 febbraio dalle 18,10 al Centro Congressi Torino Incontra.


Alla discussione parteciperanno il direttore di Libera Informazione Lorenzo Frigerio, il giornalista di Repubblica Enrico Bellavia, il responsabile della sicurezza alimentare Rolando Manfredini e i vincitori del Premio Morrione Leonardo Filippi, Maurizio Franco e Maria Panariello.
Si conferma così l'impegno in prima linea del Festival nel tener desta l'attenzione su un tema delicatissimo, che coinvolge direttamente i cittadini. A maggior ragione i giornalisti, che rivestono un ruolo centrale nella diffusione di una cultura della legalità.

Inoltre, sempre a proposito di cultura della legalità, al panel inaugurale della manifestazione, giovedì alle 9,30, parlerà il procuratore Gian Carlo Caselli, presidente del comitato scientifico dell'Osservatorio sulla criminalità nell'agricoltura e sul sistema agroalimentare.

Il salto di qualità della coinvolgimento delle mafie nel settore agroalimentare è preoccupante: con l'ingresso diretto di elementi legati alla criminalità negli assetti societari di gruppi di distribuzione e ristorazione si chiude – in maniera preoccupante - un cerchio di malaffare. Mafia, 'ndrangheta e camorra controllano già buona parte della filiera, dalla produzione al trasporto. Quella che emerge dal rapporto di Agromafie è senz'altro una brutta notizia, sia sul fronte della lotta all'illegalità che su quello della sicurezza alimentare. Perché più aumenta il coinvolgimento della mafia nel settore, più aumentano le difficoltà nel controllo sulla qualità del cibo e, di conseguenza, i rischi per i consumatori.
Capire come trattare questo spinoso tema e avviare un confronto fra i professionisti della comunicazione e altri esponenti della società civile diventa fondamentale per condurre una lotta davvero efficace contro il malaffare: il prossimo Festival del Giornalismo Alimentare rappresenterà quindi una preziosa occasione.