DI MASSIMILIANO BORGIA

Ci siamo. Inizia il conto alla rovescia per questa terza edizione del Festival del Giornalismo Alimentare. Ancora una volta a Torino; ancora una volta nel cuore della città che è capoluogo del dibattito culturale sul cibo. Un Festival, che muove, seppur timidamente, i suoi primi passi nella sua veste futura di vero Festival internazionale. Un Festival celebrato in Italia, l’angolo di mondo dove il cibo è il primo argomento di discussione, uno dei grandi volani dell’economia e, soprattutto dove si pretende di più dal cibo.

Partiamo proprio da qui, dal “pretendere”.
Oggi i cittadini sono sempre più consapevoli di essere portatori di un diritto nuovo: il diritto a un’alimentazione sana e appagante. Un diritto che, per essere soddisfatto, ha bisogno di buona informazione. Ed ecco il primo motore del Festival, i cittadini, con il loro diritto a un’informazione alimentare corretta, equilibrata, sorretta da fatti, dati, pareri autorevoli.

Ma è questa la qualità dell’informazione e della comunicazione che, ogni giorno, riceviamo dai siti web, dai social, dalla Tv, dalla carta stampata?
I giornalisti sono preparati a rispondere a questa richiesta di informazione di qualità in un ambito che, fino a ieri, era riservato a pochi specialisti delle redazioni?
I food blogger e gli influencer sono consapevoli fino in fondo del ruolo sociale che rivestono le loro professioni?
Dove sta andando, come si sta evolvendo, questa informazione alimentare?
Il mondo della scienze e della ricerca, le imprese, le associazioni, riusciranno a comunicare meglio?
E i giornalisti riusciranno a capire che quei mondi vanno rappresentati come meritano?
Queste sono alcune delle domande che si pone un Festival dove si parla anche di diritti dei giornalisti freelance, di mercato del lavoro dell’informazione, di strumenti per migliorare la nostra professionalità, di rapporto tra aziende, enti pubblici e informazione.
Ma il Festival non è solo pensieri e parole, è anche relax intelligente, svago curioso, scoperta. Per questo ci sono gli eventi off e i press tour dove impariamo tante cose che non sapevamo che possono servirci come spunto per pezzi o per arricchire il nostro bagaglio di conoscenze.
Eccolo qui il Festival del Giornalismo Alimentare, così semplice, senza pretese, senza ambizioni particolari; ma con tanta voglia di essere utile, di servire a qualcosa e di essere un buon motivo per venire a Torino e in Piemonte. A fine febbraio.