I seminari del Festival? Danno i crediti (anche arretrati) per la formazione dei giornalisti

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I crediti per la formazione concessi al Festival del giornalismo alimentare dall’Ordine dei giornalisti potrebbero, per molti giornalisti, essere determinanti per non incorrere in sanzioni disciplinari.

L’Ordine ha concesso 4 crediti formativi per il seminario “Dalla Rubrica al blog: siamo tutti giornalisti?”, dedicato alle tutele per chi si occupa di informazione alimentare, in programma giovedì 23 dalle 15 alle 19 presso la Biblioteca Nazionale di Torino (la location sarà modificata a breve anche sul Sigef). Il panel è organizzato in stretta collaborazione con il sindacato unitario dei giornalisti piemontesi, Associazione Stampa Subalpina, ed è sostenuto, come tutto il Festival, dalla Federazione nazionale della Stampa italiana. La partecipazione è aperta, naturalmente, anche ai giornalisti non iscritti al sindacato.

Ma la sezione con il maggior numero di crediti dell’Ordine sarà quella di venerdì pomeriggio sempre presso la Biblioteca Nazionale, dalle 14 alle 19 dove è prevista l’erogazione di 5 crediti. Il seminario è intitolato “Per un giornalismo consapevole e responsabile. Intorno al cibo si gioca una partita cruciale”.

Perché sono così importanti questi crediti formativi professionali? Perché per i giornalisti, professionisti e pubblicisti, che non ce l’hanno fatta a conseguire 60 (sessanta, proprio così) crediti formativi (di cui 20 crediti deontologici) nel triennio 1 gennaio 2014 – 31 dicembre 2016, nei primi mesi del 2017 sarà ancora possibile ottenere crediti utili per l’osservanza dell’obbligo formativo del triennio appena passato e ottemperare, così, all’obbligo sancito dal Regolamento per la Formazione professionale continua dell’Ordine nazionale dei giornalisti.

Gli eventi formativi del Festival diventano così un’occasione ancora più importante.
A questo proposito, ricordiamo che il Regolamento per la Formazione professionale continua dei giornalisti è recepito come norma ufficiale dello Stato ed è pubblicato nel Bollettino Ufficiale del Ministero della Giustizia n. 10 del 31 maggio 2016.
L’articolo 1 del Regolamento, “Attività di formazione professionale continua”, recita: “La formazione professionale continua dei giornalisti (FPC) è un obbligo previsto dalla legge 148/2011, per tutti gli iscritti all’albo (elenco Professionisti e Pubblicisti)”.

Quindi non ci sono deroghe. Se non si conseguono i 60 crediti nel triennio, scattano le indicazioni dell’Art. 9 dello stesso Regolamento, “Inosservanza dell’obbligo formativo”, che recita:
“La Formazione professionale continua, ai sensi della Legge 148/2011, è obbligo deontologico per tutti i giornalisti in attività. L’Ordine regionale verifica l’eventuale inadempienza con l’invito al giornalista ad avviare entro tre mesi il percorso formativo che deve essere completato per la parte contestata nei successivi 90 giorni.
Qualora persista l’inosservanza, il Consiglio regionale dell’Ordine ne dà segnalazione al Consiglio di disciplina territoriale”.

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