Un incontro per comunicare il vino, tra cultura del bere e spinte al proibizionismo

“L’acqua divide gli uomini, un buon vino li unisce”, così recitava il poeta e giornalista napoletano Libero Bovio. A considerare la stringente attualità, sembra davvero difficile dargli ragione, viste le continue restrizioni e le proposte di normative che sembrano minare la produzione e il consumo di questo alimento.

L’Unione Europea, ad esempio, sta portando avanti un processo di revisione delle norme che disciplinano l’etichettatura dei vini. Ciò consentirebbe la liberalizzazione dell’uso dei nomi di varietà oggi riservati, come Barbera, Lambrusco e Nebbiolo, che potrebbero così comparire anche sulle etichette di vini stranieri. Con annesso un danno per i produttori italiani pari a 3 miliardi di euro, secondo le stime Coldiretti.

Questo è uno degli argomenti scottanti che saranno affrontati al Festival del Giornalismo Alimentare, durante il panel “Comunicare il vino ai giovani, tra spinte al proibizionismo e cultura del bere”, ultimo appuntamento in programma venerdì 26 febbraio. Il dibattito si concentrerà anche sul ruolo del giornalismo nel garantire una corretta informazione sul vino verso i più giovani. In quest’ottica, interverranno Licia Granello, “firma” enogastronomica de La Repubblica, Fernanda Roggero, caporedattrice di Food 24 de il Sole 24 Ore e Alessandro Regoli, direttore di Wine News. Parteciperanno al panel anche Attilio Giacosa (Osservatorio Nazionale Vino e Salute) e Alberto Cirio (Membro Intergruppo Vino Parlamento Europeo). Il dibattito sarà moderato da Federico Quaranta, meglio conosciuto come Fede, conduttore insieme a Tinto di Decanter, storica trasmissione di Radio2.

Di Jacopo Pelliciari

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *