La ricerca applicata per garantire la sicurezza alimentare anche dell’acqua. Smat sarà presente al Festival del Giornalismo Alimentare per raccontare come la scienza possa essere a tutela della risorsa idrica e quindi della salute del consumatore.

E’ attraverso il suo centro Ricerche, infatti, che Smat perfeziona e mette a punto progetti nell’ambito della sicurezza dell’acqua. Sono complessivamente 70 gli specialisti (ingegneri, biologi, chimici, biotecnologi e geologi) che quotidianamente si occupano di temi come il miglioramento dei trattamenti di potabilizzazione e di depurazione, il risparmio energetico, l’automazione dei processi, il riuso e il riutilizzo delle acque reflue, lo sviluppo di modelli previsionali e gestionali.

Nel 2018 il Centro Ricerche SMAT ha avviato un nuovo progetto di ricerca innovativo finalizzato ad indagare la possibile presenza di microplastiche nell'ambiente idrico. La ricerca, condotta in collaborazione con Metropolitana Milanese e A2A Ciclo Idrico, ha come obiettivi in primo luogo lo studio e la messa a punto di un adeguato metodo analitico per la determinazione delle microplastiche nelle acque naturali, e successivamente la sua applicazione per lo screening di campioni di acque prelevate dall'ambiente e dalle reti di distribuzione.

Si discuterà di questo venerdì 22 febbraio alle 11.10 presso la Sala Cavour in occasione dell’incontro “Il Caso del 2019: le Microplastiche negli Alimenti”. Lorenza Meucci, responsabile del Centro Ricerche Smat interverrà con Giorgio Gilli dell’Università degli Studi di Torino e Sherry Mason del Penn State Behrend all’appuntamento, moderato da Gabriele Beccaria, direttore di Tutto Scienze e Tutto Salute. Nell’ambito dei Press Tour, invece, sabato 23 febbraio alle 10 Smat aprirà la Cattedrale dell’Acqua, offrendo ai giornalisti del Festival la possibilità di visitare lo storico e suggestivo acquedotto di acqua sorgiva di Sangano.