Il cibo, i diritti dei consumatori, gli interessi economici e del sistema-paese. Attorno al tema alimentare si articola un dibattito dalle sfaccettate implicazioni sociali, e dunque proiettato al centro dell'agenda politica. Per sviluppare questo dibattito non esiste uno scenario migliore del Festival del Giornalismo Alimentare, che non può non porsi l'obiettivo – proprio del buon giornalismo – di connettere i cittadini con i loro rappresentanti nei palazzi del potere.

Al panel inaugurale del 22 febbraio, infatti, sono attesi alcuni dei principali portatori di interesse del mondo produttivo del settore alimentare e dei consumatori, pronti a portare le loro istanze alla politica. Un'occasione per fare sentire la propria voce, peraltro in un periodo caldissimo dal punto di vista elettorale, considerato che mancheranno appena una decina di giorni al voto.

Gli ospiti invitati all'evento inaugurale sono prestigiosi. Sono attesi rappresentanti di Coldiretti, di Federalimentare, di Coop Italia, dell'Istituto Zooprofilattico Piemonte-Liguria-Valle d'Aosta, di Altroconsumo, di Slow Food Italia.

Ciascuna di queste rappresentanze del mondo del cibo avrà modo di porre sul piatto le questioni più sentite, da porre ai vertici dell'agenda della prossima legislatura. Un'opportunità importante, soprattutto perché pubblica, per far sentire la propria voce a chi si candida a governare il paese, che ai cittadini e ai consumatori è tenuto a rendere conto. Ciò che che verrà detto al Festival – compresi, eventualmente, gli impegni assunti e le promesse fatte alle associazioni di categoria – non sarò dimenticato, quando verrà il tempo di dare le pagelle al prossimo Governo.