Il cibo, il giornalismo, il diritto all'informazione dei consumatori e, in generale, dei cittadini: tre elementi che trovano nel Festival del Giornalismo Alimentare spazio di approfondimento. Anche per questo, nella terza edizione si rinnova la partnership con Altroconsumo, attiva sin dalle origini della manifestazione. Altronconsumo è una delle più solide organizzazioni dei consumatori in Italia, che vanta 399mila soci, e i valori che sostiene sono gli stessi con cui partecipa al Festival del Giornalismo Alimentare.

Altroconsumo lascia il segno per un mercato sicuro, trasparente, credibile, anche - e forse soprattutto - nel settore alimentare. Segnalando criticità nel settore, facendo nomi e cognomi. Dalle campagne di sensibilizzazione contro l’antibioticoresistenza, alle storiche inchieste sulla trasparenza nelle etichette alimentari, dalle indagini sull’acrilammide e le micotossine negli alimenti, alle istanze sulle nuove sfide in tema di trasparenza e sicurezza alimentare portate all’attenzione delle più alte cariche istituzionali e delle Autorità di controllo. 

Franca Braga
, responsabile Alimentazione e Salute Altroconsumo, il 22 febbraio prenderà parte al panel “L’anno del cibo italiano. Le politiche alimentari per la prossima legislatura?”. Luisa Crisigiovanni, Segretario generale dell’associazione, il 22 febbraio interverrà nel panel dedicato a Europa e sicurezza alimentare: quanto ne sanno i cittadini. Rosanna Massarenti, direttore responsabile Riviste Altroconsumo, il 23 febbraio parteciperà a Il giornalismo alimentare di fronte alle nuove sfide della deontologia. 

Altroconsumo da oltre 40 anni è il punto di riferimento per i cittadini, ne interpreta i bisogni, ottiene soluzioni. Con 340 professionisti al servizio delle persone ogni giorno anticipa le istanze dei consumatori, offrendo strumenti innovativi per scelte sicure e convenienti. Informa con autorevolezza e indipendenza attraverso le proprie pubblicazioni. Si impegna per difendere i diritti collettivi attraverso l’istituto della class action e per migliorare il quadro normativo e la rappresentanza delle istanze nelle sedi istituzionali, anche in Europa. Interviene nelle dinamiche di mercato, condizionandole a favore dello sviluppo e dell’innovazione.