Made in Italy: eccellenza o falso mito? Uno dei temi al centro del Festival del Giornalismo Alimentare 2019 sarà la qualità del cibo italiano. Nella mattinata di venerdì 22 febbraio si svolgerà il panel “Quali progetti per promuovere il cibo italiano fra gli italiani e nel mondo”. 

Se infatti, soprattutto a partire dai primi anni 2000, il made in Italy ha dato lustro e prestigio all'economia, le cose stanno cambiando, e non troppo lentamente. L'adagio “il cibo italiano è il migliore al mondo” oggi è assai meno di moda, anche perché si stanno diffondendo stili di vita e abitudini alimentari che hanno messo in secondo piano le eccellenze del Belpaese.

L'apprezzamento, da parte delle giovani generazioni soprattutto, dei prodotti made in Italy è oscurato da nuovi “gusti” che si sono affacciati sul nostro panorama gastronomico. Dunque la domanda è legittima: il made in Itay è ancora un valore di per sé? E quanto è ancora intrinsecamente diverso rispetto ad altri prodotti? Esiste un controllo della filiera che ne certifichi la qualità? Ed esiste un'infrastruttura capace di valorizzarne l'eccellenza?

È innegabile infatti che altre filiere, si pensi ad esempio quella francese, possono contare su una rete distributiva globale. Le grandi catene di supermercati permettono infatti ai prodotti di avere una penetrazione eccezionale anche al di fuori della Francia stessa. E l'Italia cosa può fare per non rimanere al palo? Fra gli ospiti con cui si affronteranno questi temi è atteso anche il Ministro dell'agricoltura Gian Marco Centinaio.