Appendino Aveva annunciato di voler fare di Torino "la prima città vegetariana d'Italia". Travolta dalle polemiche, a cui ha risposto anche con grande ironia, ha poi riformulato il concetto, spiegando che il suo obiettivo era solo quello di invitare i cittadini a fare scelte alimentari più consapevoli e sane, mangiando più frutta e verdura e meno carne. Insomma, la sindaca di Torino, Chiara Appendino, non si è fatta problemi a prendere una posizione in merito. Ed è per questo che, a maggior ragione, non avrà difficoltà a dire la sua anche durante il Festival. D'altra parte Chiara Appendino è sindaca di una città, Torino appunto, che negli ultimi vent'anni ha saputo conquistare un ruolo di primo piano nel mondo alimentare, confermandosi come uno dei capoluoghi italiani del cibo. Lo testimoniano eventi come CioccolaTò, il Salone del Gusto e Terra Madre, o la nascita di realtà d'eccellenza come Slow Food e Eataly. Ma non solo: il tema del diritto al cibo è diventato così caro a Torino da essere entrato e formalizzato nello Statuto cittadino. Nata a Moncalieri 32 anni fa, Appendino è laureata in Economia Internazionale e Management e specializzata in pianificazione e controllo di gestione aziendale. In politica è entrata nel 2010 grazie al Movimento 5 Stelle. È stata consigliera comunale per un mandato, candidandosi poi alla carica di sindaco. È diventata primo cittadino di Torino il 19 giugno del 2016. Al Festival, parteciperà all'incontro inaugurale, giovedì 23, alle 9 in Auditorium.