Non siamo sul red carpet di Sanremo, ma anche il Festival del Giornalismo Alimentare avrà il suo rapper.

Marco Richetto, in arte Rayden, porterà infatti il suo contributo durante il panel dedicato alla comunicazione alimentare per i bambini delle scuole, in programma nella mattinata di venerdì 26 febbraio. Grazie al progetto ideato dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta, Rayden ha presentato nelle scuole italiane il rap “Quello che la terra ci dà” (guarda il video a questo link) con l’obiettivo di comunicare ai bambini delle elementari concetti quali la sostenibilità, lo stretto legame tra cultura e cibo e la lotta allo spreco.

Non solo giornalisti, foodblogger, scienziati, professori e politici, quindi, ma anche un giovane artista che ha saputo esprimere, con sensibilità, il proprio pensiero sull’alimentazione e sulla necessità di conoscere e rispettare l’ambiente che ci circonda, raccontando ai più piccoli che “Noi siamo quello che mangiamo, il cibo non nasce nel piatto” …il cibo è un dono di questo pianeta, non va sprecato”

Nato a Torino nel 1983, Marco Richetto ha cominciato la propria carriera a soli 16 anni. La svolta per lui arriva nel 2003, quando, con altri due rapper, forma i OneMic. La carriera di Rayden continua da solista e culmina nel gennaio del 2014 con la pubblicazione dal titolo ellenico Raydenaide.

Grazie alla sua abilità ritmica, accompagnata da un’elevata capacità d’improvvisazione e ad una cultura personale ricca di letteratura, in particolare quella francese, il rapper piemontese è stato in grado di scrivere testi originali e vivaci. La passione per autori quali Balzac e Baudelaire gli è valsa il soprannome di “rapper letterato”, e la sua bravura ha attirato persino Fabri Fibra, con cui ha collaborato.