Iniziare a scrivere di teatro per scoprire, con il tempo, il mondo del cibo. E’ questa la parabola di Antonella De Santis, una lunga esperienza in un settimanale locale romano, e, dal 2012, nella redazione di Gambero Rosso, dove si occupa prevalentemente dei contenuti per il sito web.

A differenza di molti miei colleghi, non ho iniziato subito a scrivere di enogastronomia, ma ci sono arrivata a poco a poco, in punta di piedi.” Ha commentato Antonella De Santis. Interviste ad imprenditori del food e a chef, cronache di eventi enogastronomici, inchieste e approfondimenti sul mondo dell’alimentazione: sono questi i temi principali su cui la giornalista romana concentra il proprio lavoro, offrendo un contributo importante alla crescita del portale.

“Negli ultimi anni il sito web di Gambero Rosso ha implementato notevolmente la sua attività, in media pubblichiamo circa 7 articoli al giorno.” Un’assidua e costante ricerca di notizie che, in certi casi, corre il rischio di incorrere in “bufale” o in verità incomplete. “Nel nostro lavoro dobbiamo stare attenti a quello che scriviamo. Spesso, un giornalista, vuoi per cercare di anticipare i colleghi delle altre testate, vuoi perché reagisce d’istinto, con emotività, può cadere in qualche tranello. Dobbiamo cercare di non inseguire il “tutto e subito” ma impegnarci ad approfondire il più possibile, arrivando fino alla fonte principale della notizia. La sfida è riuscire a farlo in tempo utile, magari andando on line dopo gli altri ma con un’informazione più completa”.

Tanti sono i casi, anche recenti, in cui una notizia è uscita “di pancia” sui media nazionali, rivelando solo una parte della verità. L’allarme dell’OMS sulla carne rossa, ad esempio, o il tragico caso del suicidio dello chef Benoit Violier. “La causa è stata subito imputata alla sua professione, sicuramente molto stressante, ma non più di altre in cui si registra una percentuale di suicidi maggiori. In realtà, soltanto approfondendo, si è potuto scoprire come il motivo di questa tragedia sia più probabilmente legato alla truffa subita da Violier”.

Antonella De Santis parteciperà al Festival del Giornalismo Alimentare moderando proprio il panel incentrato sulle bufale e agli allarmismi. “Mi aspetto che il Festival affronti dei temi che solitamente non vengono presi in considerazione, come quello della ricerca scientifica e degli allarmi alimentari. Inoltre, mi auguro che, dai vari panel, possano emergere spunti interessanti per ripensare al modo di fare informazione nel settore, aiutando soprattutto l’editoria cartacea, in grave crisi, a trovare la sua strada”.