Sarà Maria Caramelli, direttrice dell’Istituto zooprofilattico di Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta, ad aprire il panel del Festival dedicato alla comunicazione della ricerca scientifica in campo alimentare, venerdì 26 febbraio 2016 alle ore 10.

La dottoressa Maria Caramelli, veterinario e ricercatrice di lungo corso, è uno dei massimi esperti italiani di sicurezza alimentare e di ricerca sul rapporto tra alimenti di origine animale e salute umana.

Nel 2013 il “Sole 24 ore” l’ha inserita fra le 10 scienziate che fanno onore all’Italia.

Proprio per la sua autorevolezza Caramelli è stata anche invitata a formulare le proprie proposte per nuove e più efficaci politiche sulla sicurezza alimentare al convegno inaugurale del Festival, alla presenza della Fao e del Governo.

Oltre ad essere direttrice dello Zooprofilattico di Torino, Caramelli è specializzata in ispezione degli alimenti di origine animale, dottore di ricerca in patologia veterinaria comparata e membro dello European College of veterinary public health.

Nel 1991, il periodo trascorso presso il National veterinary laboratory di Weybridge, per studiare una nuova misteriosa malattia, il morbo della “mucca pazza”, e le competenze sviluppate in quell’occasione, le hanno poi permesso di aprire, proprio a Torino, il Centro di referenza nazionale per “Mucca pazza”.

Maria Caramelli ha all’attivo più di 130 pubblicazioni su riviste nazionali e internazionali, oltre alla stesura di 3 capitoli di libri scientifici. Tra i lavori più importanti, la pubblicazione sulla rivista americana Pnas dei risultati, riportati in seguito dal New York Times, relativi alla scoperta di una nuova forma di Bse.

Si è recentemente impegnata su altri versanti della sicurezza alimentare, tra i quali ad esempio, il caso delle mozzarelle blu, lo scandalo europeo delle lasagne a base di cavallo da corsa, i cinghiali contaminati con il Cesio137 e il problema l’epatite A nei frutti di bosco surgelati.

Nel 2014 ha raccolto alcune tra le sue esperienze professionali nel campo della sicurezza alimentare nel libro di cui è autrice “Per non scoprirlo mangiando…la sicurezza alimentare nel nostro Paese” edito da Instar libri.