Per spiegare quali sono gli obiettivi dell'Unaga, il suo presidente Mimmo Vita cita una battuta: "Basta ai cuochi in tv". No, l'Unaga non si occupa di questo, anzi: "Quello – dice Vita – è solo un vecchio slogan. Che io riporto con assoluta simpatia, per gioco, senza voler offendere nessuno. Ma che racchiude un concetto: oggi nei programmi sul cibo si parla sempre e solo di trasformazione dei prodotti, cioè di come cucinarli. E mai delle loro caratteristiche, dei produttori, della qualità. E l'Unaga cerca di tutelare questi aspetti".

L'Unaga è l’Unione nazionale delle associazioni di giornalisti dei settori agricoltura, alimentazione, ambiente, territorio, foreste, pesca ed energie rinnovabili. Ha natura federativa ed è il gruppo della Fnsi (Federazione Nazionale della Stampa Italiana), il sindacato dei giornalisti, specializzato sui temi citati. Tra gli iscritti ci sono direttori di testata, caporedattori, addetti di uffici stampa, collaboratori di agenzie di stampa e più in generale comunicatori, la gran parte  con una professionalità giornalistica. Tutti connessi tra loro proprio grazie a Unaga, che fa attività formativa, informativa e sindacale, oltre a essere punto di riferimento per tutti coloro che si occupano di comunicazione agroalimentare.

Unaga è partner del Festival del Giornalismo Alimentare e sarà presente, nella persona del presidente Mimmo Vita, al dibattito sulla sicurezza alimentare, in programma alle 14 di venerdì 26 febbraio. Spiega Vita: "Mi auguro che il Festival riesca bene. Mancava proprio una proposta di questo genere in un Paese che è la culla dell'agroalimentare. Ed è ancora più bello che sia a Torino, in Piemonte, regione dove sono nate realtà importantissime come Slow Food e Eataly".

Di Daniele Angi