La sicurezza alimentare come punto di incontro, o per lo meno di dialogo, tra enti, imprese e giornalisti. Quello che dovrebbe essere un obiettivo comune, ma spesso non lo è, è il tema centrale del dibattito "Sicurezza alimentare: come è percepita e come si comunica", in programma al Festival del Giornalismo Alimentare alle 14 di venerdì 26 febbraio. Si parte da un dato: i cittadini chiedono sempre più spesso alle istituzioni e agli operatori privati di conoscere in modo approfondito la sicurezza degli alimenti. Come rispondere a questa esigenza? Quale contributo possono dare i giornalisti?

Per provare a rispondere a questi interrogativi, interverranno Franca Braga di Altroconsumo, Arnaldo Tinarelli di Camst, Silvia Gallina dell'Istituto Zooprofilattico Piemonte, Liguria e Valle d'Aosta, il responsabile della sicurezza alimentare di laboratorio della Camera di Commercio di Torino, Paolo Vittone, e Pietro Noè del Ministero della Salute. A moderare l'incontro sarà invece Mimmo Vita (leggi qui la sua intervista), presidente dell'Unione nazionale dei giornalisti agroalimentari (Unaga) , che sul tema ci ha anticipato il suo pensiero: "Per difendersi dalle frodi è bene che la gente sappia, che sia informata. Tutti dovrebbero conoscere cosa mangiano, ma anche i prodotti di eccellenza, la qualità; ognuno di noi dovrebbe saper distinguere un buon prodotto da uno scadente. L'equazione è semplice: se conosci i prodotti, compri meglio. E rischi meno".

Di Daniele Angi