Con i suoi 12.000 dipendenti e i 100 milioni di pasti prodotti ogni anno, Camst è leader italiana nella ristorazione: da quella scolastica, segmento in cui ha anticipato la concorrenza, a quella commerciale, con una presenza costante nei centri storici e commerciali, nelle zone industriali ed artigianali; da quella aziendale, dove produce annualmente 21 milioni di pasti, alla sanitaria, con un servizio rivolto a oltre 130 strutture pubbliche e private come ospedali, case di riposo, cliniche e istituti di assistenza.

Camst parteciperà in forze al Festival del Giornalismo Alimentare, di cui è sponsor, con l’obiettivo di ragionare sull’efficacia di una corretta e trasparente comunicazione nel settore e di aprire un dialogo costruttivo con il mondo mediatico.

Nella mattinata di giovedì 25 febbraio, la Presidente Antonella Pasquariello, porterà il proprio contributo al convegno inaugurale del Festival dedicato a “quali politiche alimentari dopo Expo”, mentre, il giorno successivo, il Direttore Affari Generali, Arnaldo Tinarelli, sarà tra i relatori del dibattito pomeridiano, incentrato sulla comunicazione della sicurezza alimentare.

Accanto ai lavori istituzionali, CAMST sarà protagonista anche del pranzo di giovedì 25, con il “lunch Mense d’Italia”: un menù tricolore che racconterà il nostro Paese attraverso la varietà dei piatti serviti nelle mense delle diverse regioni. Sabato 27, infine, in occasione dei press tour, la Cooperativa aprirà le porte della propria cucina centralizzata di Chieri dove vengono preparati quotidianamente migliaia di pasti per le mense scolastiche del territorio.

Abbiamo sposato sin da subito l’idea del Festival del Giornalismo Alimentare- ha commentato Gabriella Bartoccelli, Responsabile della comunicazione di CAMST - perché siamo consapevoli di quanto sia importante il ruolo di una comunicazione efficace e puntuale quando si parla di cibo, in particolare se questo viene servito nelle mense scolastiche in cui si compie il più importante momento educativo dei bambini in campo alimentare. Riteniamo che nel nostro settore ancora molta strada debba essere percorsa per avvicinare gli operatori dell’informazione alla giusta percezione della complessità e della sicurezza dei processi che trasformano le materie prime nei 100 milioni di pasti che serviamo ogni giorno in tutta Italia. Confidiamo nel ruolo del Festival come prima occasione in Italia per mettere in circolo un’informazione virtuosa, capace di raccontare con trasparenza il nostro mondo di riferimento.