Un corso di laurea per formare i nuovi giornalisti della comunicazione alimentare. Da organizzare all'Università di Scienze gastronomiche di Pollenzo. Ci ha pensato Carlin Petrini, presidente e ideatore di Slow Food, che ha lanciato questa idea dal palco del convegno di apertura del Festival del Giornalismo Alimentare, in programma a Torino fino al 27 febbraio.

La comunicazione alimentare è schizofrenica”, ha spiegato Petrini, “e i giornalisti del settore stanno ridefinendo ora il proprio lavoro: l'obiettivo è uscire dalla concezione secondo cui sono unicamente comunicatori di eventi come Masterchef. Devono invece rendersi conto che chi si occupa di cibo si occupa soprattutto di politica e sociologia, in una visione olistica, che tocca più rami della vita quotidiana”.

I temi dell’agroalimentare e dell’importanza della produzione agricola nel mondo sono stati al centro dell'intervento di Petrini, che ha anche citato il candidato democratico alle elezioni americane Bernie Sanders: “Molti mi dicono: Carlin sei solo tu che puoi pensare che un socialista possa vincere le elezioni - ha detto Petrini - Sono, però, convinto che tutti, anche Hillary Clinton, debbano tenere seriamente in considerazione un candidato che ottiene voti da giovani tra i 17 e i 30 anni grazie a una politica che mira a favorire le piccole industrie agricole del territorio sostenendo la lotta contro le multinazionali e i trattati internazionali”. Per il presidente di Slow Food la politica alimentare è oggi uno dei crocevia strategici per interpretare il futuro, come evidenziava lo slogan di Expo: "Energia per la vita".

“Anche se l'Expo è stata fondamentalmente una kermesse - ha sottolineato Petrini -, i grandi appuntamenti che ha accolto sono stati decisivi. Primo fra tutti l'urban food policy pact, un trattato sottoscritto da cinquanta sindaci nel mondo che potrebbe segnare una svolta nelle politiche cittadine: dall'introduzione dei mercati rionali, che in America sono già una realtà consolidata, all’innalzamento della qualità nell'alimentazione scolastica”.

di Federica Frola e Sabrina Colandrea (Futura)