Hanno collaborato con il Festival del Giornalismo Alimentare, occupandosi dei video e supportando il lavoro dei giornalisti per la realizzazione delle interviste pubblicate su Youtube a questo link.

 

Sono i ragazzi della torinese Rec Tv, la “casa di produzione che si autoproduce” (così recita il suo slogan), guidata da Ilaria Chiesa, studentessa di 27 anni con una laurea triennale in Discipline delle Arti, della Musica e dello Spettacolo. “Siamo una startup nata circa un anno fa, a gennaio 2015, grazie a Treatabit, l'incubatore per le startup digitali del Politecnico. Siamo tutti ragazzi sotto i 30 anni che lavorano con partita iva, anzi siamo stati quasi tutti compagni al Dams, più qualche stagista che ci viene segnalato dal Job Placement dell'Università. In particolare, lo staff può andare da 2 a 13 persone a seconda del carico di lavoro".

"Ci occupiamo di fare e confezionare prodotti audiovisivi low-cost, grazie a un kit di attrezzature auto-prodotte. Quello che offriamo sono prodotti completi, che vanno dalla realizzazione video alla grafica, comprese le animazioni. I nostri clienti? Sono aziende affermate, ma anche startup”. Sul futuro, Ilaria ha le idee chiare: “In questo secondo anno l'obiettivo è trasformarci da strtup a impresa, altrimenti per noi, e per realtà analoghe alla nostra, non ci sarebbe un futuro. Per farlo, stiamo iniziando un percorso con l'associazione Réseau Entreprendre Piemonte (che ha lo scopo di supportare i creatori di nuove imprese, ndr); e - dopo aver frequentato il NiLab, Nuove idee laboratorio - stiamo lavorando con la Camera di Commercio alla nostra parte educational, che prevede percorsi di tutoraggio pratici per videomaker”. Esiste anche una parte innovativa di Rec Tv, che presto potrebbe diventare un'impresa indipendente e che coinvolge ingegneri, programmatori, makers del Politecnico. Allo studio di questo gruppo è un kit “per automatizzare - spiega Ilaria – le attrezzature che uno ha già. L'idea è di rendere intelligenti le telecamere, o le luci di un set, con l'obiettivo di creare una sorta di piccola regia mobile controllabile tramite app.