Il programma del primo Festival del Giornalismo Alimentare è stato ufficializzato questa mattina, in occasione della conferenza stampa di presentazione: dibattiti, lezioni, casi studio, ma anche un ricco calendario di eventi “off” e di educational per scoprire le eccellenze e le curiosità del territorio.

Dal 25 al 27 febbraio, presso l’Aula Magna della Cavallerizza Reale di Torino, saranno tanti i temi ad essere sviluppati: da quello etico come gli sprechi e il diritto al cibo, affrontati sia dal punto di vista del giornalismo economico che sotto lo sguardo di quello politico, a come la comunicazione incide sulle abitudini dei consumatori, nella scelta di bere o meno l’acqua pubblica, ad esempio, o nell’educazione alimentare dei bambini. Cibo anche in senso scientifico e sanitario: dall’esigenza di raccontare i progressi della ricerca a quella di sfatare le “bufale” e gli inutili allarmismi, fino alla necessità di promuovere un consumo consapevole, soprattutto nel caso del vino, uno dei prodotti che più rappresentano le radici e la cultura del nostro territorio. Sotto la lente d’ingrandimento ci sarà, poi, il business: dai trend di mercato del settore in Europa al crescente fenomeno dei reati alimentari. Non mancherà, infine, un focus dedicato al linguaggio “disinvolto” di chi scrive di cibo e ai diversi giornalismi, nell’era della critica enogastronomica 2.0.

Tra i relatori, giornalisti, foodblogger, aziende, istituzioni, comunicatori, Università, Scienziati….e anche un rapper!

Ad aprire i lavori, nella mattinata di giovedì 25 febbraio, l’evento inaugurale parlerà di “Quali politiche alimentari dopo expo” con la partecipazione del sindaco di Torino, Piero Fassino, del Presidente di Slow Food, Carlin Petrini, di Giuseppe Lavazza, vice presidente del Gruppo Lavazza, Marco Pedroni, Presidente nazionale Coop, Antonella Pasquariello, presidente di Camst e dei dirigenti delle principali associazioni di categoria come Federalimentare, Coldiretti, Unionalimentare Torino e Consorzio Piemonte Land of Perfection. Interverrà anche Antonio Saitta, coordinatore degli assessori regionali alla Sanità ed è previsto un messaggio dal Ministro per le Politiche Agricole Maurizio Martina.

Accanto ai “lavori” veri e propri, un’ampia proposta di eventi collaterali, tra gusto e cultura. Nelle serate di giovedì 25 e giovedì 26 si potrà scegliere tra una lezione di cucina su allergie e intolleranze all’Accademia FoodLab, un “alveritivo” con l’Alveare che dice Si!, una cena nella storica Gelateria Pepino e uno show - cooking contro gli sprechi in cucina presso il neonato Mercato Metropolitano.

La giornata di Sabato 27 sarà, invece, dedicata agli educational sul territorio, riservati agli addetti ai lavori iscritti. Itinerari alla scoperta delle eccellenze piemontesi seguendo diversi fil rouge di gusto: dal vino, in tutte le sue forme, alle birre artigianali, dai formaggi ai celebri sette tagli del bollito di Carrù, dalla risicoltura alle mele, fino all’immancabile tartufo.

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