Sarà Torino ad ospitare il Festival Internazionale del Giornalismo Alimentare. E non potrebbe essere diversamente, per la città che si è guadagnata, sul campo, il titolo di capitale italiana della cultura alimentare ed enogastronomica.

Capitale, perché è sede di numerosi tra i principali eventi internazionali legati al cibo, a incominciare da Terra Madre - Salone del Gusto, che, notizia di pochi giorni fa, dal 2016 invaderà il centro città, andando a coinvolgere alcuni dei luoghi più belli e affascinanti del capoluogo piemontese. O, ancora, di CioccolaTò, punto di riferimento per i tutti i golosi e per il comparto dolciario, non soltanto italiano.

Torino, d’altronde, è la città del cioccolato, con il suo Gianduiotto, il suo Cremino e il suo Bicerin, ma lo è anche del caffè e del gelato.

E’ il cuore pulsante dell’intera enogastronomia piemontese, composta da vini pregiati, formaggi formidabili e prelibatezze dal sapore universale come, ad esempio, il tartufo d’Alba. Un territorio effervescente, dove ha preso forma un’idea, diventata presto un vero e proprio movimento, il cui nome è Slow Food.

Torino è la città degli eleganti Caffè dell’ottocento e di un ristorante - museo, ai cui tavoli è nata l’Italia. E’ la fucina di idee imprenditoriali geniali, esportate in tutto il mondo, come Eataly e Grom. E’ anche la città della sicurezza alimentare, grazie alla presenza e all’attività dell’Istituto Zooprofilattico e dei suoi scienziati. E, se ancora non bastasse, è palcoscenico degli innumerevoli mercati rionali e del mercato all’aperto più grande d’Europa, Porta Palazzo, dove il cibo è sempre al centro della scena.

Torino, da febbraio, sarà anche la città del primo Festival Giornalistico Alimentare, la nuova tappa di un percorso sempre più ricco, interessante e coinvolgente.