GiornalistiSocial, la più grande community online di giornalisti sui social media, è partner del Festival del Giornalismo Alimentare. L'adesione all'evento, che si terrà a Torino dal 25 al 27 febbraio prossimo, è un obbligo, secondo Andrea Tortelli, giovane giornalista bresciano, fondatore del sito che vanta circa 30mila iscritti 'unici'. “Il Festival è da sostenere perché luogo autorevole dove confluiranno giornalisti da tutta Italia e a noi interessa fare in modo di valorizzare le iniziative che parlano di giornalismo, per collaborare con le realtà del settore e offrire sempre nuovi servizi ai colleghi” - dice Tortelli - “Voglio ringraziare il direttore, Massimiliano Borgia e tutti voi dell'organizzazione perché ritengo che oggi, per i giornalisti (e per i lettori), servano iniziative offline (oltre che online) di confronto pubblico sul tema del giornalismo”.

Fare rete con eventi che riguardano la professione giornalistica e intraprendere iniziative di co branding è una strategia dell'ultimo anno e mezzo, per il sito fondato da Tortelli. L'occasione di un Festival sulla comunicazione del cibo è molto importante per tenere alta l'attenzione sui concetti di trasparenza (dalla filiera all'etichettatura, ad esempio) e verità delle notizie. Trasparenza e verità che devono essere principi cardine per il mondo dell'informazione. “Per il lettore, l'esigenza primaria è sempre più sapere e conoscere; fare un'informazione corretta è compito del giornalista” - aggiunge Tortelli - “Rispetto all'alimentazione, penso ai recenti allarmi sull'olio. Un giornalista che voglia fare corretta informazione su questo tema si chiede perché l'olio extravergine al supermercato arrivi a costare fino a 4 euro a bottiglia. Poi cerca di ricostruire la notizia partendo dalla fonte”.

Al Festival di Torino sarà dato molto spazio al tema della sicurezza alimentare e della corretta informazione. Come a quello della comunicazione del cibo sui social media, spazio 'occupato' in gran parte da GiornalistiSocial. La community è presente su Facebook, oltre che con la pagina che conta 5.000 like col gruppo 'Giornalisti italiani su Facebook', 17.000 iscritti ed una interazione giornaliera molto alta degli utenti. “Personalmente non produco contenuti, tranne qualche rara eccezione in cui posto qualcosa sul futuro del giornalismo o faccio conoscere le convenzioni che attiviamo”, afferma Tortelli.

Su Linkedin la comunità conta 3.500 iscritti profilati. Su Twitter (@mediaesocial), ultimo account attivato, si contano 15.000 follower raggiunti in cinque mesi.

Il nostro essere in rete è per fornire servizi gratuiti ai giornalisti, come per discutere di questioni che possano interessare la comunità (dai corsi di formazione, a cosa si deve fare per la professione, a discussioni su questioni etiche). Stiamo lavorando per implementare il sito, oggi in versione di prova, ma già attivo con sezioni dedicate ai tool utili per il giornalismo 2.0 e alle classifiche (giornalisti, trasmissioni, giornali, tg etc) dei più amati su Facebook. Vogliamo arricchire, in particolare, lo spazio forum e anche permettere ai colleghi di profilarsi online e caricare i propri cv”, conclude il giornalista lombardo.

Marilena De Giorgio