Da una parte c’è il giornalista, che trova difficoltà nel reperire informazioni e nel renderle accessibili ai propri lettori. Dall’altra ci sono gli istituti scientifici, poco avvezzi ad approcciarsi in modo corretto e costante con i media. Spesso, le ricerche universitarie in ambito agroalimentare non vengono comunicate all’esterno o vengono comunicate in modo poco corretto o parziale, un problema che il Festival del Giornalismo Alimentare è deciso ad affrontare all’interno di un dibattito, a cui prenderanno parte importanti personalità del settore.

Tra queste, la professoressa Maria Lodovica Gullino, una vita dedicata alla ricerca e oggi Direttrice di Agroinnova, il Centro di Competenza per l’innovazione in campo agro - ambientale, attivato nel 2002 presso l’Università degli Studi di Torino. Un’eccellenza italiana che opera nel settore della ricerca di base e applicata, nel trasferimento di conoscenze e tecnologie, nella formazione permanente e nella comunicazione nei settori agro-ambientale e agro-alimentare, diventata leader in Italia e in Europa nell’ambito della bio-sicurezza. “Negli ultimi 10 anni abbiamo preso parte a 25 progetti europei, oltre metà dei quali coordinati direttamente da noi” - ha confermato la Professoressa Gullino.

Ultimo progetto coordinato, in ordine di tempo, è PLANTFOODSEC, lanciato nel 2011 con l’obiettivo di creare un Centro di Competenza a livello internazionale sui temi della biosicurezza in campo agroalimentare, che ha coinvolto esperti mondiali provenienti da Italia, Francia, Germania, Ungheria, Regno Unito, USA, Israele e Turchia. I risultati dei lavori quinquennali di PLANTFOODSEC sono stati presentati a Bruxelles nel gennaio scorso, in occasione di un workshop dedicato: un’ampia gamma di strumenti per affrontare le minacce all’agricoltura, alle coltivazioni ed all’industria agro-alimentare dell’Europa.

Un successo importante, frutto della decisione di rafforzarsi nell’ambito organizzativo e del Project Managing, della passione dimostrata dai ricercatori del Centro, a cominciare dalla Professoressa Gullino, che li dirige, e, anche, di un’attenzione alla comunicazione non comune per il settore. Proprio in occasione di PLANTFOODSEC, Agroinnova si è affidata a ben tre partner di comunicazione, tra cui un’agenzia dedicata esclusivamente ai rapporti con i media. Inoltre, negli ultimi mesi, ha organizzato due incontri formativi per giornalisti, in collaborazione con l’Ordine dei Giornalisti del Piemonte, per raccontare la salute delle piante.

“La comunicazione è un aspetto fondamentale - precisa la Professoressa Gullino - “Spesso noi ricercatori siamo poco ricettivi in questo ambito, preferiamo restare chiusi nel nostro laboratorio, non abbiamo il coraggio di rispondere alle domande dei giornalisti o di prenderci eccessive responsabilità”. Per questo motivo diventano importanti momenti di confronto e dibattito “Eventi come il Festival del Giornalismo Alimentare possono essere utilissimi, perché permettono ai giornalisti di capire come lavoriamo noi e, a noi, di capire come lavora un giornalista”