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Festival del giornalismo alimentare

17, 18, 19 giugno: ecco le nuove date del Festival 2021

Il Festival del Giornalismo Alimentare 2021 si svolgerà il 17, 18 e 19 giugno, sempre a Torino. L’evento più importante in Italia sulla comunicazione del cibo, subirà, quindi, uno slittamento nel calendario. Con l’andamento della curva pandemica e l’avvio della grande campagna di vaccinazione, si è deciso di posticipare l’appuntamento quattro mesi più tardi rispetto a febbraio.

Il tema centrale di questa sesta edizione sarà “Il mondo nuovo dopo la pandemia”, naturalmente con un focus sulla comuncazione alimentare. Questo per convogliare la riflessione di tutti coloro che portano avanti l’informazione enogastronomica sulle evoluzioni e le trasformazioni che hanno investito e investiranno i professionisti del settore alimentare a seguito della pandemia mondiale da Covid-19.

«Sarà un Festival organizzato con tutti gli accorgimenti necessari a proteggere, in ogni caso, relatori e pubblico, oltre che noi dello staff e voi della Rete. Ma soprattutto sarà un Festival con grande voglia di ripartire; ma non un semplice ripartenza da dove siamo rimasti, così, come se nulla fosse accaduto», commenta il direttore Massimiliano Borgia.

«Il Festival 2021 – continua Borgia - vuole rappresentare il mondo nuovo che ci ritroveremo risvegliandoci dopo questo incubo. Perché nel mondo dell'alimentazione nulla sarà come prima. Così come il nostro lavoro di giornalisti non sarà più come prima. In fin dei conti, il Covid sta spazzando definitivamente via il '900 e ci lancia brutalmente nel nuovo secolo».

Per il direttore, dopo la pandemia «cambierà il modo di vendere e somministrare il cibo e le bevande. Cambieranno i luoghi del pasto. Cambieranno le esigenze e le opportunità di comunicazione delle aziende. Esploderà la nostra richiesta di sicurezza e salute alimentare, di qualità del cibo. Saremo attenti, come non mai, all'igiene, all'equilibrio nutrizionale dei cibi. Saremo più esigenti con la qualità della vita: abbiamo toccato con mano ancora una volta come, anche nella modernità, siano importanti le relazioni. Abbiamo voglia di un ambiente di vita che ci aiuti a prevenire».

Cambierà anche il nostro rapporto con l’informazione?

«L’angoscia per il lockdown e per quanto stava accadendo negli ospedali ci ha reso più consapevoli dell’importanza di un'informazione scientifica corretta. Abbiamo capito quanto possono fare male le fake news. Abbiamo sempre più chiaro quanto sia importante un giornalismo professionale con le risorse per permetterci di fruire di un'informazione approfondita».

Quindi il Festival cercherà di rappresentare questa voglia di un’informazione alimentare di qualità… «Sarà importante discuterne tra noi giornalisti e professionisti della comunicazione e farci sentire all'esterno: farci sentire con la scienza, con la sanità, con l'agricoltura, con l'industria, con la politica, la formazione, con le attività di produzione e di ristorazione. E, soprattutto, sarà importante parlare ai cittadini perché sappiano che non sono soli nella ricerca di un'informazione corretta e professionale».

Per seguire tutti gli aggiornamenti visitare i canali social della manifestazione.

FB e IG: @foodjournalismfest

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