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Federico Francesco Ferrero Piemonte

Federico Ferrero da Masterchef al progetto Piemonte capitale dl cibo

Medico nutrizionista, giornalista e personaggio TV con la vittoria di Masterchef 2014, Federico Francesco Ferrero (FFF) ha lanciato il suo progetto di “Piemonte capitale del cibo” creando un gruppo di lavoro per questo obiettivo in un periodo in cui la pandemia spinge troppi all’attendismo condito anche con un po’ di apatia.

La pandemia ha accentuato l'interesse per la salute in generale? Questo interesse più ampio si porta dietro anche una maggiore attenzione per la sicurezza e la salute alimentari?

«Contro un virus nei confronti del quale non abbiamo armi, l’alimentazione diventa una delle poche possibilità per prenderci cura del nostro corpo. Ma la deriva attuale della scienza si concentra sui nutrienti, mentre dovrebbe tornare, come fecero gli studi sulla dieta Mediterranea, a considerare lo stile alimentare settimanale e la differenza tra i medesimi ingredienti integrali o raffinati, biologici o industriali, maturi o acerbi».

Dopo la pandemia quale potrà essere il ruolo di Torino e del Piemonte nel panorama alimentare italiano? Quali peculiarità dovrebbero essere valorizzate maggiormente?

«Torino e il Piemonte hanno una tradizione di altissimo livello nella ricerca medica, in quella della chimica degli alimenti presso l’Università e nella sostenibilità ambientale e consumo delle risorse col Politecnico. Queste eccellenze vanno messe a sistema per studiare insieme un cibo più sano, più sostenibile e con maggior sapore. E il Piemonte può diventare una regione-laboratorio esempio di virtuosa integrazione tra la ricerca, la produzione e l’enograstronomia».

Ci spieghi il progetto di Torino-Piemonte Capitale Mondiale del Food?

«Il nostro intento è quello di creare per il Piemonte una cabina di regia che metta a sistema tutti gli attori della filiera del cibo, dall’industria all’agricoltura, dalla formazione alla ricerca, dalla cultura al commercio, dall’artigianato alla ristorazione, dal commercio all’ospitalità, e che promuova il Piemonte come Capitale Mondiale del Food,con l’obiettivo di valorizzare le potenzialità del territorio piemontese e trasformare il Piemonte in una vera e propria Food Valley, capace di attrarre talenti e trattenere i nostri giovani migliori».

Quali saranno i prossimi passaggi del progetto?

«Questa è la fase di raccolta di consenso e denaro per finanziare le attività di mappatura, federazione, certificazione e promozione delle nostre eccellenze del Piemonte. Abbiamo attivato una raccolta di firme per chiedere che il 10% delle risorse che il Recovery Fund assegnerà al Piemonte vengano destinate a questo progetto. Trovate tutti i dettagli su www.ilfuturoeilfood.it»

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