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Food Bag obbligatoria nei ristoranti, nostra petizione su change.org

Nella giornata nazionale contro gli sprechi, il Festival del Giornalismo Alimentare lancia una petizione su Change.org per rendere obbligatoria la food bag nei ristoranti. L’hashtag è #foodbagobbligatoria. Si può aderire su change.org/foodbag

Ma perché un festival giornalistico promuove una campagna per rendere obbligatoria una scatola per portare a casa gli avanzi di cibo pagati?

Perché “l’oggetto fisico” food bag rappresenta di per sé un formidabile strumento di comunicazione di una buona pratica: quella di mettere da parte per un altro pranzo il cibo avanzato nel piatto. Ma anche perché la scatola della food bag si presta ad essere veicolo di informazione, in particolare per la corretta conservazione dei cibi (in questo caso dei cibi avanzati).

Per questo, in supporto a questa idea di food bag come veicolo di comunicazione, il Festival distribuirà a tutti i partecipanti che verranno dal 20 al 22 febbraio al Centro congressi del Lingotto la propria food bag. Una scatola a manici con il brand del Festival, che contiene un’altra scatola adatta al contatto con gli alimenti. Sul lato interno della bag c’è stampato il decalogo della conservazione del cibo con le info utili per consumare in sicurezza il cibo contenuto nella food bag.

La petizione su Change.Org porta il titolo “Food bag obbligatoria al ristorante” ed è rivolta al ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali; al ministro della salute e al presidente della Commissione agricoltura della Camera dei deputati.

La petizione vuole sostenere una vera e propria Proposta di legge, sotto forma di emendamento alla “Legge Gadda” contro gli sprechi, la legge del 2016 che porta il nome dell’onorevole Maria Chiara Gadda, prima firmataria di quella legge che sarà presente al Festival venerdì 21 febbraio.

L’emendamento è all’articolo 10 della legge Gadda e mira a rendere obbligatoria, appunto, la consegna della Food bag in ogni esercizio e in ogni manifestazione dove vengano somministrati cibi e bevande (chiediamo anche un contenitore per vino e bevande non gasate). Non una consegna facoltativa ma un vero obbligo per gli esercenti, anche se il cliente non lo chiede.

In Italia, infatti, i clienti non richiedono la food bag perché non è pratica, ma anche perché si vergognano.

Starà al mercato individuare futuri design delle food bag che rendano più pratico il trasporto in borsa e zainetto, mentre l’obbligatorietà, col tempo, avrà il potere di azzerare il problema psicologico che oggi i clienti hanno nei confronti della richiesta del portarsi a casa gli avanzi, pagati.

Per consultare il testo della petizione e l’emendamento di legge: https://www.festivalgiornalismoalimentare.it/petizione

LOCATION

Centro Congressi Lingotto
Via Nizza 280 - 10126 TORINO

REDAZIONE

Via Verdi 20 - 10124 TORINO
Tel. +39 334 263 68 89
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