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Progetto
FOOD BAG OBBLIGATORIA

Per ristoranti e altri pubblici esercizi con somministrazione alimenti, circoli privati, fiere, mense

Premessa

Una sentenza della Corte di Cassazione che, nel 2014, ha sancito il diritto dei clienti dei ristoranti, delle pizzerie e delle tavole calde, di portarsi il cibo avanzato a casa. Da allora però questa abitudine non ha fatto molti passi avanti, se circa il 70 per cento dei ristoratori confessa che i loro clienti non sembrano interessati alla cosiddetta doggy bag.

Come Festival del Giornalismo Alimentare pensiamo che dovremmo tutti convincerci di quanto sia utile la doggy bag, il sacchetto con il quale il ristorante consente al cliente di portare a caso il cibo avanzato a tavola. Lo spreco di cibo nei ristoranti è altissimo: supera il 30 per cento dei pasti ordinati. Ma c’è ancora troppa timidezza, pudore, e talvolta perfino vergogna, nell’uso della doggy bag. Pensate il 25 per cento degli italiani la considera «volgare, da maleducati e da poveracci».

Per questo bisognerebbe dare un incentivo in più ai ristoratori, introducendo uno sgravio fiscale per chi usa, con regolarità la doggy bag. Sarebbe un modo per spingere tutti i locali pubblici all’uso di questo strumento antispreco.

Oppure varare i provvedimenti di sgravio accompagnati da un concomitante obbligo di consegnare al cliente una food bag (nome più appropriato di doggy bag).

Un progetto di sensibilizzazione con relative bag era già stato lanciato in occasione di Terra Madre 2016 con Cuki e Slow Food. Un altro progetto è stato lanciato nel 2019 da Fipe (Federazione pubblici esercizi) e Comieco (Consorzio per il riciclo carta e cartone) hanno fatto un accordo in base al quale, dopo una prima fase sperimentale su 1.000 esercizi pubblici, saranno 30mila i ristoranti che avranno la doggy bag.

Altre iniziative si sono svolte in favore della food bag in diversi Comuni, a partire comprese città come Milano e Modena.

Intanto, nella Gazzetta Ufficiale n. 202 del 30 agosto 2016 è stata pubblicata la Legge 19 agosto 2016, n. 166 ("Disposizioni concernenti la donazione e la distribuzione di prodotti alimentari e farmaceutici a fini di solidarietà sociale e per la limitazione degli sprechi") le cui disposizioni sono entrate in vigore il 14 settembre 2016.

FOOD BAG OBBLIGATORIA AL RISTORANTE

Testo della petizione

In Italia meno del 20% dei frequentatori dei ristoranti, delle fiere e delle mense richiede un contenitore per portare a casa gli avanzi di cibo che ha pagato, che, così, vanno sprecati.

In Francia da 4 anni è in vigore una legge che obbliga i ristoranti a consegnare il cibo avanzato dai clienti se questi lo richiedono. In Italia noi ci vergogniamo a chiederlo e il ristoratore non ce lo propone: così buttiamo via soldi e alimentiamo la piaga degli sprechi alimentari.

La petizione vuole spingere una vera proposta di legge del Parlamento per introdurre in tutta la ristorazione l’obbligo di consegnare al cliente una food bag con materiali adeguati al contatto con gli alimenti e al trasporto che mostri, stampato, un decalogo per la corretta conservazione del cibo. Il decalogo è un forte richiamo all’educazione antispreco e all’educazione alla sicurezza alimentare.

Destinatari della petizione

Ministero delle politiche agricoli alimentari e forestali/Ministero della Salute (più generico)

Il Presidente della Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati (La Commissione dove può maturare la PDL e si discuterebbe la Proposta di legge) e i due vicepresidenti

Una vera proposta di legge

Come Festival vogliamo lanciare una Proposta di Legge per introdurre su tutto il territorio nazionale L’obbligo per tutti i pubblici esercizi che somministrano cibi e bevande alcoliche non gasate (in purezza) di consegnare al cliente il cibo non consumato, protetto in appositi contenitori approvati dal Ministero della Salute, anche se l'avanzo così consegnato, non rispetta più le caratteristiche organolettiche del cibo poco prima somministrato. L'obbligo deve valere anche per le bevande alcoliche non gasate e in purezza (vino fermo, amari, spirits etc) anche per ridurre il consumo di alcol durante i pasti e le serate dilazionandolo. 

Ora il nostro compito non è quello di stilare il Progetto di legge, con tutti i pareri del caso espressi dai ministeri competenti e dagli enti sanitari.

Quello che dobbiamo fare è lanciare una proposta che, poi, la politica dovrà prendere in carico per legiferare in modo accurato.

La proposta mira all'OBBLIGO: questo per superare il tradizionale imbarazzo del cliente (soprattutto del frequentatore dei ristoranti stellati). Se glielo consegnano sarà poi il cliente, eventualmente, a disfarsene nei cassonetti o a portarselo a casa.

In Francia la "doggy bag" (che noi chiameremo "Food Bag") è obbligatoria da 4 anni per i ristoranti oltre i 180 posti. Il ristoratore deve consegnare la doggy bag a chi ne fa richiesta. Noi proponiamo che la consegni anche se il cliente non la chiede.

E’ una proposta che mira a fare leva sul valore del cibo che, di conseguenza, fa leva sugli sprechi ("l'ho pagato, me lo mangio anche domani in ufficio, così risparmio"). 

Il kit della Fodd Bag cambia a seconda dei casi di cibo e bevande avanzati ma dovrebbe comprendere: una Food Bag, un dispositivo di chiusura ermetica delle bottiglie di vino e acqua, un bicchierino-contenitore a chiusura ermetica per i superalcolici. 

Potranno essere personalizzati con il logo dell'esercizio e dovranno contenere le norme di conservazione emanate dal Ministero della Salute in ottemperanza alla proposta di legge. 

L'ipotesi più praticabile è quella di un emendamento alla legge del 2016 contro gli sprechi alimentari.

La petizione su CHANGE.ORG

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